Bottega di Paolo Veronese (1528 – 1588), Allegoria della Carità

Prezzo: N.D.
Ars Antiqua srl
Via Pisacane, 55
Milano
Italy
0229529057 Comunica al venditore che chiami da Nowarc

Epoca:

XVI secolo

Dimensioni:

Olio su tela, cm 144 x 55 – con cornice cm 154 x 65

Ubicazione:

Via Pisacane, 55
Milano () Italy

Descrizione

Bottega di Paolo Veronese (1528 – 1588)
Allegoria della Carità
Olio su tela, cm 144 x 55 – con cornice cm 154 x 65

La tela in esame raffigura la Carità, seguendo un’iconografia tradizionale che vede una figura femminile dai tratti dolci e delicati con entrambi i seni scoperti, accompagnata da due bambini. In questo caso uno di essi è avvinghiato al seno e l’altro è proteso verso il latte che sta scendendo zampillante verso di lui. La scena è inserita all’interno di una nicchia di marmo. Probabilmente l’opera faceva parte di una serie di altre tele raffiguranti allegorie di virtù.
Il modo in cui viene composto il gruppo è avvicinabile alla mano di un pittore operante all’interno della bottega di Paolo Veronese. A tal proposito la tela potrebbe essere databile tra gli anni Sessanta e Settanta, quando la partecipazione di discepoli e di apprendisti era notevole. È ovviamente sempre problematica la distinzione delle opere spettanti al titolare di una bottega prospera come quella del Veronese. Difatti, soprattutto quando l’opera ha una qualità esecutiva ottima, come nel caso della tela in esame o in quella conservata all’Hermitage, raffigurante una Sacra Famiglia con santa Caterina e il Battista, la difficoltà risulta ancora maggiore. A tal proposito la critica risulta discordante riguardo all’attribuzione di due tele monocrome, allegorie della Fede e della Carità, conservate a Firenze presso la Casa Volterra. Difatti, secondo Venturi l’opera dovrebbe essere attribuita al Veronese, accostandola alle allegorie di Villa Barbaro a Maser, mentre secondo Fiocchi è avvicinabile alla mano del fratello Benedetto.
Similmente ci si può porre di fronte alla nostra tela. Se, infatti, il volto armonioso e delicato, così come la fisicità abbondante della donna e la morbidezza dei bambini risente dell’influsso di Paolo Veronese, l’aspetto scultoreo e monumentale dei panneggi e della posa richiama le opere di Benedetto Caliari. Un confronto può essere una Sacra famiglia del Caliari (1560 – 1570 circa), in cui ritroviamo la fisionomia femminile, le capigliature ricciole dei bambini, la plasticità dei panneggi e l’intensità della gamma cromatica.
Non si può tralasciare il fatto che Benedetto operò copiosamente come collaboratore del padre negli affreschi, in particolar modo nella realizzazione delle architetture. Tale aspetto verrebbe confermato dalla capacità nel rendere la nicchia marmorea in cui è collocata la scena, così come la prospettiva ribassata che incrementa le dimensioni del gruppo, conferendogli un innegabile tono scultoreo e un rimando alla produzione classica. Infine, il pentimento visibile in prossimità dell’orecchio permette di escludere che l’opera sia una copia.

Approfondimenti

Cinquecento

Cinquecento

Quel senso di perfetto equilibrio e di moderazione, dovuto alla disciplina della ragione, che fu...
Leggi tutto
Il Cinquecento in Spagna

Il Cinquecento in Spagna

Il 1492 è chiamato dagli spagnoli l’annus mirabilis. In questo periodo infatti si verificarono i...
Leggi tutto
Il Cinquecento in Germania

Il Cinquecento in Germania

Il Rinascimento in Germania ha inizio, rispetto all’Italia, con ritardo di un secolo. Solo nei...
Leggi tutto
Prezzo: N.D.
Ars Antiqua srl
Via Pisacane, 55
Milano
Italy
0229529057 Comunica al venditore che chiami da Nowarc