Cerbiatto, Giovanni Gariboldi, manifattura Richard Ginori

Prezzo: N.D.
Ars Antiqua srl
Via Pisacane, 55
Milano
Italy
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Epoca:

Milano anni '30 - '40

Dimensioni:

Ceramica, cm 22,5 x 21,5 x 12,5

Ubicazione:

Via Pisacane, 55
Milano () Italy

Descrizione

Milano anni ’30 – ’40
Cerbiatto
Giovanni Gariboldi, manifattura Richard Ginori, stabilimento di San Cristoforo
Ceramica, cm 22,5 x 21,5 x 12,5

L’opera in esame rappresenta un piccolo Cerbiatto di una delicata tonalità indaco con una consistenza materica fine e lucida, tipica della ceramica invetriata, dove si osservano le macchie sul dorso dell’animale. L’ideatore del modello è Giovanni Battista Gariboldi (Milano, 1908 – 1971), scultore, designer e modellatore. Frequenta l’Accademia di Brera iscrivendosi al corso di disegno della Scuola degli Artefici. A 18 anni risulta infatti assunto come «apprendista modellatore» alla Richard Ginori, presumibilmente per volere e interessamento dello stesso Gio Ponti che, tra il 1923 e il 1930, è direttore artistico del gruppo societario. Gruppo per il quale Gariboldi fornirà disegni per ceramiche nei quarant’anni centrali del secolo scorso, dal 1930 al 1970 circa. Dapprima “esecutore” di bozzetti pontiani, quindi autore in prima persona di progetti relativi a diversi elementi di produzione ceramica Richard-Ginori (a lui si devono, tra l’altro, le forme Clelia e Luisa e il servizio Galatea degli anni 30), Gariboldi è presente con propri lavori realizzati nello stabilimento milanese di San Cristoforo fin dalla quinta edizione della Triennale di Milano del 1933 (Alzata con decorazione a cordoli in rilievo, figura Pegaso). Opere, tra l’altro, recensite con grande entusiasmo da Gio Ponti sulle pagine della rivista Domus. In seguito espone suoi lavori anche in occasione della VI Triennale del 1936, incentrata sul tema della casa rurale e mediterranea, tra cui anche il Cerbiatto, alla Esposizione Internazionale di Parigi del 1937 e alla VII Triennale del 1940. Dal 1946 Gariboldi è infine direttore del Centro Artistico della Richard-Ginori. Gariboldi diviene così il primo designer industriale a progettare per la Richard-Ginori forme legate alla funzionalità e alle esigenze del tempo. Tagliando decisamente con il passato produttivo aziendale. Da esecutore di invenzioni pontiane – per usare i medesimi termini adottati nelle didascalie pubblicate sul finire degli anni ’20 sulle pagine di Domus – Gariboldi giunse a rivestire lo stesso ruolo di direzione artistica rivestito da Ponti (dal 1923 fino alla metà degli anni ‘30). Ma se per Gariboldi essere direttore artistico (dal 1946 è a capo del Servizio Artistico Richard-Ginori) ha presumibilmente significato il culmine professionale di una vita, per Ponti quella mansione non fu che una delle innumerevoli attività nelle quali venne coinvolta la sua molteplice personalità. Vale a dire che l’intensità e la dedizione con cui vennero vissute tali cariche – forse addirittura imparagonabili – non possono certo essere ritenute sovrapponibili.

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Prezzo: N.D.
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