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Epoca

Seicento

Misure

h.75 x 72 cm. - in cornice h.92 x 80 cm

Descrizione

Scuola fiamminga della prima metà XVII secolo
Theodoor van Thulden (Bois-Le-Duc, 1606 – 1669), attribuibile
Enea riceve le armi donategli da Venere

1640 circa.
olio su tela
h.75 x 72 cm. – in cornice h.92 x 80 cm.

Dettagli completi di questo dipinto: https://www.antichitacastelbarco.it/it/prodotto/theodoor-van-thulden–enea-rivece-le-armi-da-venere

L’elegante opera proposta mette in scena un episodio tratto dalla mitologia, precisamente dal libro VIII dell’Eneide, che vede l’eroe Enea, accompagnato dal fido compagno Acate, ricevere dalla madre Venere le armi divine, tra le quali il suo celebre scudo, forgiate per lui da Vulcano.
L’opera, ascrivibile alla mano di Theodor van Thulden (1606 – 1669), esplica in maniera perfetta i caratteri della sua raffinata produzione, principalmente ispirata a Pietro Paolo Rubens, ma nel contempo ben bilanciata con la sua conoscenza dei modelli italiani, tizianeschi in particolare.
Sappiamo che il Van Thulden, dapprima allievo ad Anversa di Abraham van Blijenberch, rinomato ritrattista precedentemente attivo a Londra come pittore di corte per re Giacomo I, divenne poi allievo e quindi stretto collaboratore di Peter Paul Rubens, agevolato dal matrimonio con Maria van Balen, figlia del pittore Hendrik van Balen e figlioccia di Rubens.
Come possiamo rilevare dalla bella composizione che stiamo esaminando, con la sua modellazione morbida e l’eleganza narrativa, la pittura di Van Thulden si impone per la forte influenza assorbita durante i suoi soggiorni ad Anversa. Si percepisce immediatamente la sua adesione, tanto nelle scelte compositiva quanto nei caratteri stilistici, ai modi del maestro Rubens, senza però possederne la stessa forza, ma più incline al Classicismo e prediligendo la grazia e la sinuosità delle figure alla potenza.
Il nostro dipinto si presume databile intorno al 1640, epoca in cui l’influenza fiamminga riceve una piacevole commistione con quella veneta. Tra le altre opere di questo periodo, possiamo menzionare a titolo comparativo il Perseo e Andromeda (https://www.wga.hu/html_m/t/thulden/perseus.html), del 1646, del Musée des Beaux of Nancy, in cui la tensione della posa della figura di Perseo vestita in modo classico è un notevole parallelo con l’attuale figura di Enea.

La tela si trova in ottimo stato di conservazione, con cornice dorata, non coeva.

L’opera, come ogni nostro oggetto, è corredata di certificato di autenticità fotografico a norma di legge (FIMA).

Approfondimenti

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