Carta geografica : TERRE ARTICHE

Epoca:

1690

Dimensioni:

66 x 51 il foglio

Ubicazione:

Vicolo delle Risorgive, 8
Carbonera (TV)Italy

Descrizione

Interessantissima carta geografica antica con le Terre Artiche, descritte dal Coronelli ed inserita nell’Atlante Veneto.
Illustrare i territori compresi nel circolo polare artico era impresa difficile, fatalmente bisognosa di ipotesi, ed anche per questo sono solamente i grandi cartografi che ci si cimentarono; merito va dato al Padre Vincenzo Maria Coronelli di aver delineato una carta geografica perfettamente in linea con le migliori conoscenze del suo tempo, nonché impreziosita da indicazioni con nomi e date di scoperte.

Il titolo completo della carta geografica antica è “TERRE ARTICHE descrite Dal P.M. Coronelli M. C. Cosmografo della Serenissima Republica di Venetia Dedicate all’Ill.mo et Ecc.mo Sig. Conte Ercole Pepoli, Conte di Castiglione, Bragazza, Sparvi, etc. Senatore di Bologna, Nobile Ferarese e Patrizio Veneto.”, titolo inserito tra cupe nubi da cui putti soffiano gelidi venti.
La mappa antica appare fin dalla prima edizione dell’Atlante Veneto, opera che costituisce la più importante raccolta iconografica mai realizzata in Italia, nella quale le mappe concorrono solo per una parte; in effetti Atlante Veneto è il titolo del primo di tredici volumi del piano editoriale che spazia alle città, alle carte nautiche, ai globi, ai ritratti e ad altro.
Questo nostro esemplare è del primo stato della lastra, nel quale vi è l’errore accanto al cartiglio di indicare “Circolo Polare Antartico” al posto di “Circolo Polare Artico”, correzione apportata quanto prima: in effetti sono ben più comuni gli esemplari del secondo stato.
Al centro del foglio spicca una parte testuale relativa ai tentativi di aprire una via a nord-est ed alle difficoltà insormontabili rappresentate dai ghiacci di cui si offre tutt’attorno la raffigurazione quali mura imponenti e minacciose; annotazioni di scoperte con nomi e datazioni si trovano in Groenlandia, nel Labrador, attorno al mare d’Hudson e alla baia di Baffin. Nel lato orientale ci sono precisazioni su Nuova Zembla e in Siberia fino alla terra de Ielmer, scoperta da Cornelio Ielmersenkok. Ancora più ad oriente è indicata con beneficio del dubbio l’isola di Tazata di cui parlò già Plinio il Vecchio nella sua Naturalis Historia dicendo che si troverebbe in uno stretto tra il Mar Caspio e l’Oceano Scitico, nome con cui si faceva riferimento al Mar Glaciale Artico; lo stesso Plinio è la fonte per segnare il Promontorio Tabin che chiude in alto la parte illustrata della Tartaria settentrionale.

Il foglio di questa carta geografica antica sulle Terre Artiche ha subito interventi di restauro significativi. I margini dal doppio filetto barrato bianco/nero sono rifatti; sul lato di destra a metà la ricostruzione ha coinvolto per 1 centimetro il territorio; la piega centrale è stata rinforzata con ricomposizione di alcuni piccoli strappi e ricostruzione di qualche singolo forellino. Tutti questi sono interventi ben visibili nel retro del foglio, ma che sfuggono dal verso se non da una osservazione attenta.
Più evidenti sono le pieghe retaggio di una conservazione non appropriata: una trasversale a mezza altezza e due laterali.

780€
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Arte Grafica Antica di Lucia Furlanetto
Vicolo delle Risorgive, 8
Carbonera TV
Italy
3470193006