Maddalena penitente al sepolcro

Epoca:

Pittore lombardo, XVI secolo

Dimensioni:

Olio su tela, cm 127,5 x 96 – con cornice cm 128 x 96

Ubicazione:

Via Pisacane, 55
Milano ()Italy

Descrizione

Pittore lombardo, XVI secolo
Maddalena penitente al sepolcro
Olio su tela, cm 127,5 x 96 – con cornice cm 128 x 96

Lo sviluppo figurativo di questo personaggio, soggetto biblico per eccellenza, non ha avuto un corso regolare e uniforme, ma si è articolato lungo un percorso complesso ed eterogeneo. La Maddalena penitente è rappresentata a fianco del sepolcro, coronata da un’aureola: non vi è traccia di oscillazione emotiva, bensì, a conversione avvenuta, un drammatico senso di sofferenza, spiritualità e penitenza. La santa è ritratta con l’ampolla di unguento (Maddalena mirrofora) appoggiata sul sepolcro, che ella utilizzò per profumare i piedi di Gesù, uno degli oggetti che appartengono alla sua rappresentazione canonica. Si richiama infatti anche all’episodio della scoperta della resurrezione, quando Maria si recò al sepolcro per cospargere il corpo del Messia di balsamo profumato. La figura della Maddalena è costruita con una fisicità morbida, che ben contrasta con il grigio sepolcro in primo piano ed il fondo scuro delle rocce. Sullo sfondo si apre uno scorcio di cielo e la vista di un paese, secondo la tradizione della Scuola Lombarda del XVI secolo. Caratterizzata da una forte emotività – basti guardare il volto ritratto in maniera così naturalmente sensibile -, la figura emana un senso di dignità e compostezza interiore. Nelle raccolte della Fondazione Cariplo di Milano, visibile presso il Museo Diocesano, è conservata una tela raffigurante la Maddalena nella medesima posa del quadro qui presentato, con la veste rigata, la preziosa pisside e la costruzione del paesaggio retrostante assai simile. L’opera fu ascritta ad Albrecht Dürer, poi virata in direzione di una generica scuola tedesca del XVI secolo. Federico Zeri avanzò invece l’attribuzione a Scipione Pulzone (Gaeta, 1550 circa – Roma, 1598). Come opera di scuola romana è stata pubblicata anche da Alessandro Rovetta. La composizione riprende alla lettera, ma in controparte, un’incisione di Adrian Collaert (Anversa, 1560 circa – 1618) che si rifà a sua volta alla figura della Maddalena sulla destra della Deposizione di Correggio (1524) oggi alla Galleria Nazionale di Parma, proveniente dalla cappella Del Bono nella chiesa parmense di San Giovanni Evangelista. Il dipinto fu ripreso fin da subito e per tutto il Seicento in numerose copie da pittori italiani e stranieri, grazie anche alla diffusione della stampa di Collaert.

Prezzo: N.D.
Ars Antiqua srl
Via Pisacane, 55
Milano
Italy
0229529057