L’angelo custode, Giovanni Francesco Barbieri, detto Il Guercino (Cento 1591 – Bologna 1666) Bottega di

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Antichità CASTELBARCO - Riva del Garda
Viale Giovanni Prati, 39
Riva del Garda, Trento
Italy
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Epoca:

Seicento

Dimensioni:

in cornice antica 141 x 97

Ubicazione:

Viale Giovanni Prati, 39
Riva del Garda, (Trento) Italy

Descrizione

Bottega di Giovanni Francesco Barbieri, detto Il Guercino (Cento, 1591 – Bologna, 1666)
Attribuito a Bartolomeo Gennari (Cento, 1594 – Bologna, 1661)
L’angelo custode
olio su tela
cm 124 x 81, in cornice antica 141 x 97
L’opera è corredata da uno studio approfondito redatto dal prof. Emilio Negro, di cui vi presentiamo alcuni estratti.

– Collegamento diretto: https://www.antichitacastelbarco.it/it/prodotto/l-angelo-custode-bartolomeo-gennari

Di grande carattere ed eccellente qualità questa preziosa pala del Seicento, che ha per soggetto l’Arcangelo Raffaele dalle grandi ali spiegate mentre protegge il fanciullo Tobiolo: il senso di tale iconografia, che si diffuse soprattutto tra il XVI e XVII secolo, ha assunto nel tempo un significato più esteso, finendo così per diventare l’emblema dell’anima umana protetto dal proprio angelo custode.
L’Angelo custode é infatti l’entità spirituale inviata da Dio per proteggere ogni essere umano, perciò é qui raffigurato con le consuete sembianze di un giovane avvenente, dai delicati lineamenti femminei, con un paio di grandi ali candide, un’ampia veste giallo-ocra foderata di blu stretta in vita e adorna di un drappo svolazzante.
La teIa risulta essere anche una sorta di ritratto di un fanciullo devoto, innocentemente seminudo e con gli occhi doIci rivoIti aI cielo, ove attraverso uno squarcio delle nubi appare Ia Iuce deIIa Grazia divina.
La tecnica esecutiva e gli stilemi concordano con quelli di un’opera databile nella prima metà del XVII secoIo, che manifesta Ie caratteristiche di un valente artista di scuola ferrarese e bolognese informato sulle più importanti novità pittoriche diffuse de Guide Reni e soprattutto da Guercino, all’interno deIIa cui prestigiosa bottega fu prodotto il dipinto in esame.
L’opera riveIa infatti Ie qualità tipiche di quelle eseguite ispirandosi a invenzioni dello stesso Giovan Francesco Barbieri, meglio noto col soprannome di Guercino, essendo una singolare replica con varianti – Ie misure sono minori, diversi i colori e lo sfondo collinare – derivata dalla pala del Barbieri realizzata nel 1641 per il nobile fanese Vincenzo Nolfi, già nella chiesa fanese di S.Agostino (olio su teIa. cm. 292 x 178, attualmente in deposito nelIa Pinecoteca Civica di Fano), di cui tuttavia riprende I’impostazione generale.
La nostra tela mostra pertanto la sua evidente appartenenza alIo stretto ambito di questo grande maestro emiliano deI Seicento; ma non vanno tralasciati taluni caratteri tipologici indipendenti, di peculiare validità pittorica e in stretta adesione ai modi del Guercino che, nel caso specifico, corrispondono a quelli delle pitture di Bartolomeo Gennari (Conto, 1594 – Bologna, 1661), pittore attivo costantemente accanto al Barbieri.
Nel corso degli anni della sua durevole carriera Bartolomeo si dedicò stabilmente alla realizzazione di opere e derivazioni dalle composizioni del Guercino, per tale ragione è stimato come uno dei migliori copisti ufficiali del maestro, che gli assegnava abitualmente le repliche delle sue migliori invenzioni intervenendo talvolta di persona per perfezionarle e renderle difficilmente distinguibili dai dipinti di totale autografia guercinesca.
E’ bene ribadire comunque che nel nostro Angelo Custode non mancano strette similitudini con altri quadri autografi di questo stretto collaboratore del Barbieri, si vedono specialmente il Beato San Felice da Cantalice riceve il Bambino da Maria (Bologna, Convento dei Cappuccini), il San Giovanni Evangelista che ammaestra i discepoli (Forlì, Chiesa di San Filippo Neri) e soprattutto l’Angelo Custode che caccia il demonio (Digione, Musée Magnin), opere che ripetono evidentemente le sembianze dei due personaggi ritratti nella nostra tela consentendoci l’attribuzione a Bartolomeo Gennari.

Il dipinto è completato da una bella cornice in legno intagliato e dorato antica.

Il dipinto è in ottimo stato di conservazione ed è venduto completo di certificato di autenticità a norma di legge (FIMA).

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