Astrattismo

Pubblicato il 22 Marzo 2019

L’Astrattismo

Discutendo dei movimenti artistici del ‘900 quali sono e quali i pittori più importanti non possiamo non citare l’Astrattismo, in particolare quello cosiddetto ‘irico’, di cui Vasilij Kandinskij è stato l’artista più rappresentativo – concretezza della realtà, a favore di una pittura emotiva’ rappresentata soprattutto dai colori.

Questi ultimi, infatti, hanno un valore fortemente evocativo: il rosso esprime lardore, il giallo l’eccitazione e l’azzurro ‘infinito. A tutto ciò si aggiungono le linee e le forme geometriche che rappresentano il distacco dalla realtà, a favore di un astrattismo che vuole essere, in primo luogo, emotività ed emozione.

Non solo Kandinskij, tra i massimi esponenti di questa corrente artistica figurano anche Paul Klee Franz Marc e Piet Mondrian, molto più vicino al’Astrattismo geometrico. Le sue opere, infatti, simboleggiano il distacco dalla  “La Pop Art”.

Mentre quelli considerati finora sono movimenti artistici del primo ‘900, con la Pop Art ci troviamo, invece, a metà del XX secolo. Nata negli Stati Uniti sulla scia della cultura dei mass-media, la Pop Art ha la sua definitiva consacrazione nei primi anni Sessanta soprattutto dopo la Biennale di Venezia nel 1964. Si tratta di una forma d’arte popolare che si ispira sia al linguaggio cinematografico che alla iconografia pubblicitaria e suoi esponenti più illustri sono tutti americani, da Andy Warhol (pittore-icona tra i più rappresentativi della cultura statunitense) a James Rosenquist, da Claes Oldenburg a Roy Lichtenstein; ognuno di loro trae ispirazione da immagini cinematografiche, pubblicitarie e urbane, traducendo in arte ciò che la società consumistica d’oltreoceano produceva.

Warhol e Lichtenstein sono senza dubbio i pittori più famosi di questa corrente artistica contemporanea, il primo utilizzando soprattutto ‘immagine fotografica, mentre il secondo ha tradotto in pittura gli elementi tipici del fumetto