Espressionismo

Pubblicato il 22 Marzo 2019

Espressionismo

Tra i movimenti artistici del ‘900, I’Espressionismo è quello che risente maggiormente della crisi di valori con cui l’Europa, dopo la Rivoluzione Industriale e l’affermarsi del capitalismo, si trova a fare i conti urbanizzazione, la crisi dell’economia agricola, la lotta di classe e la modernizzazione in atto, spingono gli artisti verso un cambiamento del linguaggio espressivo, che si manifesta non solo con una diversa percezione della realtà, ma anche con l’uso particolare dei colori, vivaci e privi di chiaro scuro.

Sviluppatosi soprattutto in Germania tra il 1900 e il 1910, l’Espressionismo influenza non solo le arti figurative, ma anche il cinema, il teatro e la letteratura. Il termine definisce, generalmente, la propensione dell’artista a mettere in luce il lato emotivo della realtà: osserva la natura e rappresenta sulla tela ciò che il suo animo percepisce; il pittore, cioè, rappresenta i suoi sentimenti.

A differenza dell’impressionismo, quindi, in cui l’artista raffigura la natura in modo soggettivo, seguendo ‘impressione’ che la realtà suscita in lui l’Espressionismo rappresenta non più la natura in sé ma lo stato d’animo del pittore.

Il termine appare per la prima volta nel 1911 su una rivista tedesca per definire la pittura dei cosiddetti Fauves’ francesi e quella dei componenti del gruppo tedesco Die Brücke: i primi, tra i quali Henry Matisse, erano caratterizzati da un’arte a disegni quasi infantili, con colori accesi e figure dalle linee molto nette; i secondi, con Ernst Kirchner, Erich Heckel ed Emil Nolde tra i più importanti, univano l’uso della xilografia a linee definite e a colori densi e vivaci. Mentre i ‘Fauves’ (le ‘belve) si ispiravano all’arte primitiva, gli esponenti del ‘Die Brücke’ (ovvero, ‘il ponte) utilizzavano l’arte per rappresentare il degrado del genere umano L’Espressionismo, infine, oltre a quelli già citati, trova i suoi esponenti più illustri in Paul Gauguin, in Eduard Munch e, per certi versi, anche in Vincent Van Gogh, mentre ne subirono fortemente linfluenza artisti come Picasso, Kandiskij, Klimt e Chagall.