Gotico, Barocco, Eclettismo e Restaurazione nelle dimore della borghesia

Pubblicato il 26 Marzo 2019

La mobilia alla moda era caratterizzata da un’originale una mescolanza di molteplici elementi stilistici appartenenti ad altre epoche.
Come spesso avviene nei periodi di cambiamento, emergeva nell’ambiente borghese una certa diffidenza verso tutto ciò che era moderno, che spingeva a preferire i modelli del passato. Così nelle decorazioni degli interni si sceglievano mobili di nuova produzione ma ispirati agli stili più classici: gli arredi erano per lo più realizzati sulla falsariga dello stile Restaurazione e del Luigi XV, che avevano dettato le tendenze del periodo precedente; nel mentre si assimilavano gli elementi più decorativi degli altri stili. Troviamo quindi mobili dalle linee discrete e maestose che richiamano lo stile Impero, ricchi di ornamenti che si ispirano allo stile Gotico, al Barocco, al Luigi XVI, e spaziano all’eclettismo con elementi presi dall’arte cinese, egizia, greca.
L’ondata di benessere suscitava nell’abbiente borghesia il desiderio di ostentare il proprio status attraverso gli arredi: ogni spazio della casa diviene ricoperto di tessuti, tendaggi, broccati, mobili dalle decorazioni fastose. I mobili riducono via via le dimensioni e divengono sempre meno ingombranti per lasciare spazio allo sfoggio di qualsiasi tipo di oggetto.