Il Design Italiano : Mostre e Premi

Pubblicato il 6 Dicembre 2019

Il Design Italiano : Mostre e Premi

Nel 1955 e 1958 a Londra vengono inaugurate due esposizioni del design italiano, mentre nel 1959 un’altra mostra viene organizzata a Chicago dall‘Illinois Insitute of Technology. 
In queste mostre il design italiano viene presentato in tutti i suoi aspetti, dalle moto alle automobili fino addirittura ai tralicci metallici della Edison per le linee elettriche ad alta tensione. Ma comunque il punto di riferimento principale per il design italiano rimane la Triennale di Milano, che nel 1954 arriva alla sua X edizione. In questo stesso anno viene istituito il Premio Compasso d’oro promosso dalla Rinascente, vinto in questa prima edizione da quindici designer, tra cui Bruno Munari per la sua scimmietta giocattolo ZIZI per la ditta Pigomma, Marcello Nizzoli per la macchina da cucire BU supernova disegnata per la Necchi e la macchina da scrivere portatile Lettera 22 della Olivetti. 
Nel 1954 Lucio Fontana introduce il giovane industriale del mobile Dino Gavina alla X Triennale per farlo incontrare con Pier Giacomo e Achille Castiglioni, Carlo Scarpa e Luigi Caccia Dominioni, con i quali produrrà alcuni tra i pezzi più importanti della storia del design italiano.
L‘XI Triennale di Milano del 1957 ospita la Mostra internazionale dell’industrial design, patrocinata dall‘Associazione per il Disegno Industriale, ma accanto all’industrial design in Italia continuava a svilupparsi il disegno della casa e dell’arredo: è in questo stesso anno che Pier Giacomo e Achille Castiglioni annunciano il loro programma di commistione tra storia e modernità nella mostra Colori e forme nella casa d’oggi tenutasi presso Villa Olmo a Como.
 Gli anni ’60 sono, tra le altre cose, gli anni che vedono la realizzazione di importanti opere architettoniche nel nord Italia: la Torre Velasca Milano Ernesto Nathan Rogers e Enrico Peressutti, la Casa alle zattere a Venezia di Jacopo Gardella, il Museo del tesoro della cattedrale di San Lorenzo a Genova di Franco Albini, la Bottega di Erasmo a Torino di Roberto Gabetti e Amaro Isola sono solo alcuni esempi.
Nel 1960 viene allestita la mostra Nuovi disegni per il mobile italiano presso l’Osservatorio delle arti industriali di Milano, durante la quale furono esposti ventuno bobili e dodici lampade di giovani architetti milanesi. Alcuni protagonisti di questa mostra sono Aldo Rossi, Vittorio Gregotti, Gabetti e Isola, Guido Canella, Virgilio Vercelloni, Umberto Riva, Giotto Stoppino, Lodovico Meneghetti, Leonardo Ferrari, Sergio Asti e Gae Aulenti. 
In questo periodo si trovano numerosi esempio della produzione di Achille Castiglioni: tra questi, lo sgabelli Mezzadro e il sedile Sella, la sedia Lierna, la poltrona Sanluca, la lampada Splugen Brau, la lampade Arco, Toio e Taccia, la lampada Luminator.
Ma di questo periodo sono anche opere di Cesare Cassina, come la sedia Carimate del 1959.