Il Liberty o Floreale

Pubblicato il 22 Marzo 2019

Il Liberty (o Floreale)

Il movimento artistico dell’ Art Nouveau, noto in Italia con il nome più borghese di Liberty o di Floreale, rappresenta nel campo dell’ arredamento la prima manifestazione artistica a carattere europeo.

Fino alla prima metà del secolo XIX gli stili nascevano in uno stato (prima in Italia, poi in Francia e in parte in Inghilterra), poi da questo passavano alle altre nazioni che ne venivano influenzate e ne assorbivano in gran parte gli indirizzi. Lo stile era frutto di un particolare momento di vivacità intellettuale di un popolo, provocato da motivi diversi: benessere, mecenatismo, desiderio di primeggiare o di strare agli altri popoli il proprio splendore.

L’Art Nouveau nasce invece quasi contemporaneamente e con i medesimi intendimenti in Inghilterra, Francia, Germania e Belgio. Questo movimento rappresenta la reazione a ogni forma d’eclettismo e alla imitazione classicista che imperavano durante la seconda metà del secolo XIX.

Il nome Floreale che in Italia si attribuisce questo stile deriva appunto dalla presenza di lussureggianti elementi del mondo vegetale. Si cerca anche di risollevare la produzione dell’ebanisteria che sta realizzando una grande quantità di pezzi a basso costo l’uso di materiale scadente, sia con la volgarizzazione delle forme. Questo orientamento verso il mobile a buon fenomeno inevitabile dello sviluppo dell’urbanesimo e, da questo, dell’appartamento d’affitto.

Attraverso l’Art Nouveau si cerca di creare un nuovo fervore artigianale, che s’impegni a sfruttare i recenti ritrovati della tecnica per realizzare pezzi secondo indirizzi innovatori. La nazione che forse risponde con meno entusiasmo a questa rivoluzione artistica è l’Italia, che mortifica il movimento artistico attribuendogli la denominazione di Liberty.

Questo nome appartiene alla ditta di mobili inglesi che verso il principio del secolo XX realizza i suoi pezzi su disegni tipici dell’Art Nouveau. Questi arredi risvegliano in Italia un grande interesse e divengono così di moda, da identificare addirittura il loro costruttore con la corrente artistica ispiratrice. Le principali caratteristiche del mobile Liberty, anticlassicismo e antistoricismo, furono in Italia la causa della sua breve durata.

Il desiderio degli artisti di creare il nuovo dopo lunghi anni di copie false interpretazioni degli stili del passato, li porta a drastiche soluzioni. Capita perciò che questo desiderio del nuovo a ogni costo, pur portando all’arte una risorta vitalità, a volte raggiunga degli assurdi. Un esagerato ritorno alla natura li spinge a riempire i mobili di elementi decorativi vegetali, molte volte superflui. La natura è continuamente esaltata in tutti i suoi fenomeni: si hanno così letti “a farfalla” e persino vasi la cui forma ripete quella delle colate laviche!

Se finora abbiamo elencato le caratteristiche negative e gli eccessi di questo stile, cerchiamo adesso di osservare le sue indubbie doti (che oggi stanno facendo diventare il Liberty uno degli stili più ricercati dagli antiquari). La più evidente è certamente l’eleganza e la fluidità delle sue linee, che lo rendono perfettamente aderente al mondo di fine cerebrale, rappresentano gli sfondi ideali per quei personaggi eccentrici, tipici di quel periodo pieno di contraddizioni.

Se l’eleganza delle linee è la caratteristica più evidente di questi arredi, la più importante è quella di creare, attraverso un artigianato artistico, uno stile alla portata di tutti. Thonet è il più tipico rappresentante di queste innovazioni.

I pezzi prodotti da questa fabbrica sono realizzati sfruttando la nuova tecnica del legno curvato (faggio). Altro elemento da non dimenticare è la funzionalità del prodotto. E questa forse la dote più d’avanguardia del Liberty, in quanto, anche se in modo ancora embrionale e confuso, rappresenta quella che sarà la maggiore conquista degli anni successivi.