Materiali e finiture degli arredi in stile Luigi Filippo

Pubblicato il 26 Marzo 2019

Sono molto utilizzati negli arredi in stile Luigi Filippo i legni scuri e caldi, come mogano, ebano, palissandro, noce e faggio; i legni chiari vengono utilizzati al naturale per l’impiallacciatura interna, mentre talvolta legni come il pero e il faggio vengono scuriti e intagliati dagli artigiani, che eseguono il lavoro ancora con grande maestria.

Si nota tuttavia una minore cura del dettaglio rispetto al passato, dovuta all’impiego di macchine utensili che rendono più rapida l’esecuzione. La tornitura e le nuove tecniche di lavorazione permettono di realizzare elementi sferici e cilindrici con grande precisione; mentre si riduce la varietà di incrostazioni e intarsi che vengono eseguiti in serie con degli stampi.
Scompaiono bronzi e incrostazioni che gravano sui prezzi a favore di una realizzazione più semplice ed economica; troviamo talvolta inserti di madreperla o legno nero.

Le tecniche

La produzione della mobilia era divenuta più veloce ed economica grazie all’impiego di macchinari che permettevano di ridurre il lavoro artigianale; la meccanizzazione tuttavia generò presto un fenomeno di omologazione seriale che andava a discapito della varietà artistica e della finezza dei dettagli, caratteristiche salienti negli arredi prodotto in modo artigianale. Le decorazioni in bronzo dorato che nello stile Impero erano elaborati unici e pregiati, venivano ora sostituite da fregi metallici realizzati in serie con uno stampo; al posto della doratura a foglia si utilizzava la più economica doratura galvanica; gli intarsi, un tempo riccamente elaborati, perdevano precisione e varietà.

Gli ebanisti parigini diffondevano degli album in cui raccoglievano i modelli di mobili più in voga, in modo che le botteghe potessero basarsi sui loro disegni per eseguire gli esemplari richiesti dai committenti. Come risultato si ebbe la realizzazione in serie di intere suite per sale da pranzo, stanze da letto, studi e salotti, uniformate nello stile e nei materiali. Una novità per l’epoca, che segnava il distacco dal periodo in cui gli arredi venivano prodotti in modo artigianale e con caratteristiche sempre originali e personalizzate.