Paesaggio al tramonto con scena pastorale, A. Tominetti (Milano 1848-1917)

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Antichità Castelbarco
Viale Giovanni Prati, 39
Riva del Garda, Trento
Italy
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Epoca:

Ottocento

Dimensioni:

82 x 130 cm

Ubicazione:

Viale Giovanni Prati, 39
Riva del Garda, (Trento) Italy

Descrizione

Achille Tominetti (Milano 1848 – Miazzina 1917)

Paesaggio al tramonto con gregge al pascolo

firmato in basso a destra “A. Tominetti”

olio su tela, 82 x 130 cm, entro cornice

Dettagli su: www.antichitacastelbarco.it

Il dipinto propone un motivo ricorrente della produzione del divisionista milanese Achille Tominetti, incentrata su un’iconografia del paesaggio e dei lavori nei campi cui resterà sostanzialmente fedele per l’intera sua carriera pittorica; si tratta in particolare di una scena di vita pastorale, testimonianza della tradizione condotta nelle montagne nel tardo Ottocento e nel primo Novecento, mitigata dalla conoscenza dei modelli del naturalismo europeo tra cui, ad esempio, le incisioni di Millet.

Nell’opera si evincono un gioco di contrasti tra i verdi scuri e decisi della spumeggiante vegetazione e i luminosi azzurri e i rosati del cielo. Dedicando numerosi studi alla natura, che ebbe un forte influsso sulla sua riproduzione di luce e di atmosfera, l’artista riuscì a riprodurre l’atmosfera del paesaggio con grande sensibilità e realismo sociale.

A partire dal 1888 Tominetti espose insieme a Giovanni Segantini e Angelo Morbelli a Milano e a Londra.

Achille Tominetti

Achille Tominetti nasce nel 1848 a Milano da genitori lattivendoli originari di Miazzina, un piccolo paese posto sulle alture del Lago Maggiore. Studia all’Accademia di Brera, dove nel 1866 si iscrive alla Scuola del Paesaggio, sotto la guida di Luigi Riccardi; durante il triennio instaura un legame artistico e amichevole con il pittore Eugenio Gignous. Il primo periodo della sua attività si svolse nell’ambiente romantico e verista di Milano. Nel 1872 torna con la famiglia a Miazzina, continuando però a dipingere quadri di paesaggio che marchia con una propria inconfondibile personalità d’artista, e che invia con una certa regolarità alle Esposizioni di Milano, Torino, Genova e che si collocano nel filone del Naturalismo lombardo.
Chiamato dalla famiglia di principi Troubetzkoy, presso la loro villa di Ghiffa, a impartire lezioni di pittura al figlio Pietro, Tominetti amplia i propri contatti con la committenza aristocratica e alto-borghese. Qui incontra il celebre commerciante e gallerista d’arte Vittore Grubicy De Dragon, con cui stringe un fecondo sodalizio artistico.
«Spinto dalle qualità istintive del suo animo sano e buono — scrisse Antonio Massara — egli fu tratto ad amare prima disinteressatamente quei monti, quei pascoli, quei casolari imbevuti d’una atmosfera nitida e vibrante. La norma migliore del suo dipingere gli venne da quell’amore. Achille Tominetti si diede «a tirar giù» i vari aspetti che gli presentava quel paesaggio. Pascoli brulli, gruppi di pecore pascenti presso bianche betulle, sfondi di montagne, ultime luci del tramonto, gruppi di case della sua Miazzina cominciarono ad entrare nelle sue tele, a ripetersi».
Nel 1917 il pittore muore nella sua casa di Miazzina.

Fra le sue opere principali si rammentano: Dintorni di Milano, esposta a Brera nel 1871; Un mattino in Val Intrasca; esposta nel 1872; Passeggiata alpestre; Prima neve; Casolare alpestre; Piove, esposte tutte nel 1883; L’aurora; Aprile; Un cortile rustico; Paese; Ultimi raggi e In cerca di legna, esposte a Brera nel 1891 e le due ultime nella raccolta del defunto pittore Pompeo Mariani; Lago Maggiore, di proprietà Belloni; Sotto la neve, esposta a Venezia nel 1905; L’aratura a Miazzina e Ritorno all’ovile, nel Museo del Paesaggio a Pallanza; La prima messa, di proprietà Mantegazza; Bosco con laghetto, nella raccolta del gr. uff. Attilio Pirotta di Milano; Primi raggi in alta montagna, di proprietà Secchi; Meriggio d’estate; Paesaggio di montagna; Marina di Cogoleto e Monti di Miazzina, tutte nella Galleria d’Arte Moderna di Milano; Temporale in montagna.

Per ulteriori informazioni siete invitati a contattarci.

È anche possibile vedere il dipinto nella galleria di Riva del Garda, saremo lieti di accogliervi per mostrarvi la nostra raccolta di opere.

Dipinto corredato di certificato di autenticità fotografico a norma di legge (FIMA – CINOA)

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