I grandi maestri: Achille Castiglioni

Pubblicato il 29 Maggio 2019

Achille Castiglioni nasce a Milano nel 1918 e fin dal 1940 si dedica alla sperimentazione sul prodotto industriale, insieme ai fratelli architetti Livio (1911-1979) e Pier Giacomo (1913-1968). Con quest’ultimo, dopo la laurea in architettura nel 1944, dà vita ad un’attività progettuale caratterizzata dalla ricerca sulle forme, le tecniche ed i materiali “nuovi”, tendente alla realizzazione di un processo di progettazione “integrale”.

Trasformare un oggetto quotidiano ordinario in un progetto di design: ecco la geniale intuizione che sta dietro, per esempio, alla lampada Arco, creata per il marchio Flos nel 1962. Firmata insieme al fratello Pier Giacomo, ha lanciato Achille Castiglioni nel firmamento delle star del design internazionale. Una cupola in acciaio forato, sospesa da un arco sempre in acciaio sorretto da un blocco in marmo di Carrara. Per la prima volta viene disegnata e realizzata una lampada a sospensione che non pende dal soffitto ma che può essere spostata per illuminare lì dove c’è bisogno. La storia dei fratelli Castiglioni non si limita, però, all’illuminazione.

 

 

Nel 1965 Achille e Piergiacomo Castiglioni disegnano RR226 per Brionvega un radiofonografo considerato ancora oggi uno dei pezzi più belli della storia del design italiano. Un apparecchio radio componibile caratterizzato dalla versatilità delle forme ma, al tempo stesso, rivoluzionario perché concepito per una produzione industriale su vasta scala.

Castiglioni è tra i fondatori dell’ADI, Associazione per il Disegno Industriale, è protagonista di numerose edizioni della Triennale di Milano, fino alla “Nuova Triennale” del 1979, dove è presente tra i dodici designer italiani della “Raccolta del Design“.

Sperimentazione e praticità, raffinatezza e semplicità sono gli elementi chiave intorno a cui ruota la ricerca di Achille Castiglioni (Milano 1918-2002) annoverato a pieno titolo tra i più grandi ed influenti designer del Novecento. Figlio dello scultore Giannino Castiglioni, Achille, insieme ai fratelli Livio e Pier Giacomo, ha dato vita alla più importante famiglia della storia del design italiano. L’eleganza e la purezza delle forme hanno reso i suoi oggetti talmente iconici da essere considerate vere e proprie opere d’arte ospitate nelle collezioni permanenti dei più importanti musei del mondo come il MoMa di New York o la Triennale di Milano. Una storia costellata di successi caratterizzata dalla ricerca costante su forme, tecniche e nuovi materiali e consacrata da ben 14 Compassi d’Oro, il riconoscimento più prestigioso nel mondo del design.

 

 

Alcuni dei progetti di design di Achille Castiglioni:

Sella, 1957 – sedile – Zanotta
Mezzadro, 1957 – sedile – Zanotta
Sanluca, 1960 – poltrona – Gavina (poi: Knoll, Bernini, Poltrona Frau)
Taraxacum, 1960 – lampada – Heisenkeil (collezione Flos)
Viscontea, 1960 – lampada – Heisenkeil (collezione Flos)
Gatto e Gatto Piccolo, 1962 – lampade – Heisenkeil (collezione Flos)
Sleek, 1962 – cucchiaini per barattoli per Kraft e Alessi
Toio, 1962 – lampada a terra per Flos
Taccia, 1962 – lampada a tavolo per Flos
Arco, 1962 – lampada a terra per Flos
Splüghen Braü, 1964 – lampada da sospensione per Flos (con P. Castiglioni)
Allunaggio, 1966 – sedile – Zanotta
Snoopy, 1967 – lampada da tavolo – Flos (con P. Castiglioni)
Parentesi, 1970 – lampade – Flos
Spirale, 1971 – posacenere – Alessi
Lampadina, 1972 – lampada da tavolo – Flos
Aoy, 1975 – lampada da tavolo – Flos
Bibip, 1976 – lampada da terra – Flos
Cumano, 1977 – tavolo a tre gambe – Zanotta
Frisbi, 1978 -lampada da sospensione – Flos
Taraxacum88, 1988 – lampada – Flos
Record, 1989 – orologio da poloso – Alessi
Joy, 1990 -mobili – Zanotta
Brera, 1992 – lampada – Flos
Fruttiera scolatoio, 1995 – Alessi
Tavolo 95, 1995 – tavolo – De Padova
Fucsia, 1996 – lampada a sospensione – Flos
Bavero, – 1997 servizio per la tavola – Alessi
Diabolo, 1998 – lampada – Flos