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R.V. ART GALLERY STUDIO DI RICCI VALERIA
Via Ferrante Aporti 14
Pomponesco (IT)
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Epoca

XIX secolo

Misure

cm 51 x 76 cm tela - cm 65 x 90 cm compresa cornice

Descrizione

Olio su tela in ottimo stato conservativo, firmato in basso a destra, visionato da uno studio di restauro professionale che ha seguito la pulitura, buono stato conservativo generale.Cornice coeva Inglese.
Martin Anson A. pittore inglese attivo in Inghilterra nel XIX sec. specializzato in soggetti equestri e Sporting Art, ha lavorato presso l’atelier di Cooper Henderson ( 1803 – 1877) pittore attivo presso il British Museum per quanto riguarda i soggetti animalier legati al mondo equestre. Il cavallo assume un ruolo essenziale nell’economia anglosassone del XIX sec., rappresenta la potenza economica, “è stato un simbolo, uno stato d’animo, una leggenda ed un mezzo indispensabile nella vita di tutti i giorni “ ( Comtesse de Pange)
All’inizio della Rivoluzione Industriale il cavallo fu un attore principale, testimone di una strategia rinnovata scaturita dal processo di meccanizzazione: da mezzo di trasporto e lavoro , diventa assoluto protagonista di passatempi elitari come la Caccia alla Volpe e l’ippica che diedero vita ad un nuovo genere artistico : Sporting Art.
Il pubblico in futuro sarà attratto da cavalli, cani, fantini con livree dai colori sgargianti, da lepri e selvaggina più di qualsiasi altro soggetto. La Sporting Art racchiude in se momenti clou della Social Age Inglese, trovo molto consenso anche tra gli appassionati che desideravano possedere opere ove comparivano gli amati beniamini. I soggetti raffigurati infondevano all’osservatore la passione e l’euforia di una giornata di corse al galoppo o di avvincenti passeggiate tra ostacoli naturali nella brughiera Inglese con il sottofondo vociante della muta di cani . I committenti allevatori appartenenti all’Alta Società Inglese provavano lo stesso piacere nello scoprire un animale sulla tela, invece di riportarlo in scuderia o nei box erano altrettanto orgogliosi di vederlo valorizzato sul muro delle sontuose antiche dimore con l’intento di stupire gli ospiti invitati ai ricevimenti. Il cavallo grigio raffigurato nel dipinto di Martin è inserito in un contesto molto particolare, sullo sfondo la realtà industriale avanza sulla campagna, gli edifici nelle vicinanze sono scuderie in muratura circondate da piste di allenamento e prati verdeggianti.
Lo sguardo è stato di proposito “ umanizzato” per creare un senso di smarrimento e nostalgia per la vita rurale, l’animale ha un fisico atletico, ben proporzionato, con una muscolatura corretta, l’espressione è fremente ed attenta ai movimenti del pittore che lo ritrae. Il mantello grigio se Toso ha degli effetti cangianti, la coda ben toelettata e portata lunga fino ai garretti come era d’uso per i cavalli da sella.
L’invenzione del cavallo sportivo determinò per l’Inghilterra una nuova fonte di ricchezza che coinvolse ampiamente il panorama artistico. Il genere Animalier è la testimonianza estetica che riflette più di altri temi la vita sociale di un’epoca.

“Bibliografia:”The dictionary of Victorians Painters ” C. Wood

The dictionary of British Animal painters

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