Seicento
78 x 144 cm. - In cornice cm. 99 x 162
Marzio Masturzo (Attivo a Napoli e a Roma nella seconda metà del XVII secolo)
attribuibile
Battaglia tra cavallerie cristiana e turca
Olio su tela
78 x 144 cm. – In cornice cm. 99 x 162
Bibliografia di riferimento:
Sestieri G., “I pittori di battaglie. Maestri italiani e stranieri del XVII e XVIII secolo”, Ed. De Luca 1999
Dettagli compelti dell’opera (clicca QUI)
Il dipinto mostra una concitata scena di battaglia tra la cavalleria cristiana e quella turca, ambientata in un’estesa pianura vicino a una città fortificata: la scena, caratterizzata da spiccato dinamismo e forza espressiva, immortala i due schieramenti nel vivo dello scontro, mentre a terra sono disposti corpi esanimi, armi sparse e cavalli feriti, che esaltano la drammaticità dello scontro.
La scena – che cattura tutta l’energia dello scontro con una complessa e ben bilanciata composizione – l’ampio spazio descrittivo assegnato all’ambientazione, la tavolozza cromatica, nonché il modo in cui sono descritti i personaggi, consentono di attribuire il nostro dipinto a un pittore attivo a Napoli nella metà del XVII secolo.
Le battaglie dei pittori napoletani sono infatti spesso esaltate da un cromatismo intenso, una pennellata vivida e marcata, dove spiccano i rossi e gli azzurri accesi, suggerendo all’osservatore il punto cruciale del conflitto, con le caratteristiche nuvole vorticose che si innalzano dallo scontro.
La tela, in particolare, rimanda agli esiti pittorici della produzione artistica di Marzio Masturzo, esponente emblematico del genere dei “pittori di battaglie” italiani del Seicento, attivo a Napoli e poi a Roma nella seconda metà del XVII secolo.
Peculiare di questa scena è la rappresentazione del combattimento in primo piano, descritto con realismo, ottima qualità pittorica ed un’attenta regia, che pone in risalto il vortice di violenza che trova il suo apice al centro della tela, con i due cavalieri avversari, secondo una sorprendente intonazione realistica.
Altra tipicità dell’autore napoletano la presenza di quinte laterali create da collinette fortificate dominate rocche e castelli, talvolta ispirati a edifici reali e che, congiuntamente a nuvole e fumi neri, creano una sorta di presenza scenica attorno allo spazio dello scontro.
Nella nostra tela spicca sulla destra una fortificazione con torrioni tondi che evocano il Maschio Angioino, più volte descritto dal pittore, spesso con varianti interpretative.
La tela trova diversi possibili raffronti con opere appartenenti al suo corpus, come è possibile osservare in alcune delle immagini comparative di seguito proposte, caratterizzate dai medesimi elementi tra cui simile velocità esecutiva, fisionomie caricaturali e quinte laterali con torrioni, come quelle presenti a Palazzo Barberini.
Le opere di certa attribuzione (tra cui la battaglia della Galleria Nazionale di Roma, https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/1200252356, fig.1) testimoniano la vicinanza del pittore a Salvator Rosa, di cui il nostro fu allievo e amico, ma anche alla fase iniziale di Jacques Courtois, detto il Borgognone.
Possiamo vedere questi parallelismi anche nel ‘Combattimento tra cavalieri turchi e cristiani’, siglato MM sul retro e pubblicato sulla monografia di Sestieri (p. 388 n. 9, fig.2).
Tra le opere del Masturzio confrontabili con la nostra, si segnalano in particolare i dipinti dello stesso soggetto di due collezioni private, una a Parma (https://catalogo.fondazionezeri.unibo.it/scheda/opera/86110/, fig.3) l’altra a Modena (fig.4), ed ancora la Scena di battaglia, sempre raffigurante uno scontro tra cavalleria cristiana e turca, catalogata nella Fototeca Zeri con numero scheda 84536 (https://catalogo.fondazionezeri.unibo.it/scheda/opera/86459/, fig.5). Tutte e tre queste opere ripropongono, in un contesto di puntuali somiglianze compositive, la centrale figura del guerriero su cavallo bianco slanciato contro il nemico, pistola in pugno, del nostro dipinto.
INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI:
Buono stato di conservazione, completo di cornice dorata e laccata.
L’opera viene venduta completa di certificato di autenticità e scheda iconografica descrittiva.
Ci occupiamo ed organizziamo il trasporto delle opere acquistate, sia per l’Italia che per l’estero, attraverso vettori professionali ed assicurati.
È anche possibile vedere il dipinto nella galleria di Riva del Garda, saremo lieti di accogliervi per mostrarvi la nostra raccolta di opere.
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