0,00

Costo di spedizione da concordare con il venditore
Ars Antiqua Srl
Via C.Pisacane, 55
Milano (IT)
Contatta direttamente il venditore

Venditore associato

Contatta direttamente il venditore
Epoca

XIX secolo

Misure

47,5 x 58,5 

Descrizione

Egisto Sarri (Figline Valdarno, 1837 – Firenze, 1901)

Interno pompeiano: madre che consola la figlia che piange

Olio su tela, cm 47,5 x 58,5

Firmato e datato in basso a sinistra: “E. Sarri / Firenze 1875”

Pubblicato in Moreno Bucci (a cura di), Egisto Sarri 1837-1901, Opus Libri, Figline Valdarno, 2000, p.87

Bibliografia: Old Master and 19th Century European Paintings, catalogo d’asta Christies’s New York, 26 febbraio 1997, lotto n.361, p.90

 

Questa raffinata tela di Egisto Sarri (Figline Valdarno, 1837 – Firenze, 1901), firmata e datata 1875 in basso a sinistra, rappresenta uno dei vertici della produzione di genere del maestro toscano, inserendosi con aristocratica misura in quel fortunato filone della pittura neopompeiana che tanto successo riscosse nel panorama collezionistico europeo del secondo Ottocento. L’opera, passata nel 1997 da Christie’s New York e pubblicata Moreno Bucci (a cura di), Egisto Sarri 1837-1901, Opus Libri, Figline, 2000, p.87 con il titolo Interno pompeiano: madre che consola la figlia che piange, mette in scena un’intima narrazione domestica trasposta in un’antichità classica idealizzata, dove la monumentalità dell’architettura si fonde armoniosamente con la verità degli affetti. La scena si svolge in un interno descritto con una precisione quasi archeologica, dove il rigore delle colonne doriche e le decorazioni parietali in fanno da palcoscenico a un piccolo dramma quotidiano. Sarri non si limita qui ad una generica ambientazione antica, ma ricostruisca con estrema perizia filologica un interno pompeiano, attingendo direttamente alle scoperte archeologiche che all’epoca alimentavano l’immaginario collettivo europeo. Lo sfondo della composizione è, infatti, dominato da una complessa decorazione parietale che richiama il cosiddetto “quarto stile” pompeiano, caratterizzato da prospettive architettoniche fantastiche e figure isolate su sfondi monocromi. Al centro della parete spicca una figura femminile fluttuante, una “menade” o una “vittoria alata”, racchiusa entro un’edicola dipinta: questo dettaglio non è casuale: questo dettaglio suggerirebbe lo studio diretto dei repertori decorativi delle domus di Pompei ed Ercolano, all’epoca ampiamente diffusi tramite incisioni e cataloghi illustrati. Anche la precisione nell’arredo, che include anche lo sgabello con cuscino di velluto rosso (una rivisitazione ottocentesca della sella curulis), serve a Sarri per creare un contrasto voluto tra l’aulicità del contesto e la fragilità dell’emozione umana rappresentata. Al centro della composizione, una fanciulla in lacrime si asciuga il volto (che sembra richiamare le figure femminili delle tele conservate presso la Galleria d’Arte Moderna di Firenze e il Palazzo Pretorio di Livorno), vinta da un dolore infantile che pare scaturire dal gioco interrotto, come suggerisce l’elmo e la piccola spada abbandonati con noncuranza sul pavimento marmoreo. A contrastare questo momento di sconforto interviene la figura della madre, una matrona di grazia statuaria avvolta in un peplo di un azzurro intenso e vibrante. Il suo gesto, volto ad offrire un’arancia per distogliere la piccola dal pianto, trasuda dolcezza e senso materno, mentre un secondo fanciullo osserva la scena con curiosità, stringendo a sua volta il frutto dorato. Il tema della maternità e dell’infanzia rappresenta uno dei cardini poetici più profondi nella produzione di Egisto Sarri: pur richiamando la solennità delle matrone romane, la figura della madre è sempre addolcita da un’inclinazione del capo o da un gesto delle mani che rivela un’intenzione protettiva. Sarri esplora il legame filiale attraverso un gioco di sguardi e contatti fisici, permettendo così all’artista di rispondere ad una precisa richiesta del mercato artistico fiorentino ed internazionale, che ricercava nell’arte un rifugio decorativo e rassicurante. Dal punto di vista tecnico, Sarri dimostra una maestria eccezionale nel trattamento delle superfici e della luce. La luminosità tersa che invade l’ambiente esalta la brillantezza dei tessuti e il candore delle carni, creando un contrasto sofisticato con i toni caldi e terrosi delle pitture murali. La stesura pittorica è smaltata, priva di incertezze, figlia di quel magistero accademico che il pittore aveva saputo aggiornare attraverso una sensibilità cromatica moderna e una capacità di indagine psicologica sottile. Nato a Figline Valdarno nel 1837, Sarri si formò presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze, diventando l’allievo prediletto di maestri del calibro di Giuseppe Bezzuoli Enrico Pollastrini e Antonio Ciseri. Sebbene la sua carriera sia fiorita nel pieno della rivoluzione macchiaiola, Sarri scelse di non abbracciare le istanze del “vero” più ruspante, preferendo una via mediana che coniugasse il disegno purista con il gusto per il recupero storico. Dopo i primi successi nelle grandi pale d’altare e nei soggetti storici, fu proprio la pittura di genere di ispirazione classica a portarlo alla consacrazione internazionale. Nell’aprile 1863 il re Vittorio Emanuele II gli commissionò un’opera storica relativa a Corradino di Svevia, sebbene il suo capolavoro sia considerato, appunto, il ciclo di dipinti che rappresentava la vita quotidiana a Pompei, serie realizzata tra il 1875 ed il 1887 e che gli assicurò notevole fama: influenzato dalla moda lanciata da artisti come Lawrence Alma-Tadema e pittori contemporanei francesi come Couture, Gérome e Boulanger, Sarri divenne un interprete ricercatissimo per la sua abilità nel “sentire” l’antico come uno spazio vivo e pulsante.

 

 

 

 

 

 

Solo per l’Italia: con Ars Antiqua è possibile dilazionare tutti gli importi fino a un massimo € 7.500 a TASSO ZERO, per un totale di 15 RATE

 

Es. Tot. € 4.500 = Rata mensile € 300 per 15 mesi.

 

Es. Tot. € 3.600 = Rata mensile € 720 per 5 mesi.

 

Per importi superiori a € 7.500 o per una maggiore dilazione nel tempo (oltre 15 rate), possiamo fornire un pagamento personalizzato.

 

Contattaci direttamente per avere il miglior preventivo.

 

DIRETTA TV

 

– DOMENICA 17.00 – 21.00 Dig.terr. 126 – Sky 824

 

– In streaming sul nostro sito www.arsantiquasrl.com e sui nostri social Facebook e Youtube

 

Tutte le opere proposte da Ars Antiqua sono vendute corredate di certificato di autenticità a norma di legge e accurata scheda di approfondimento.

 

È possibile vedere direttamente le opere presso la galleria showroom di Milano, in via Pisacane 55 e 57.

 

Organizziamo personalmente trasporti e consegne delle opere, sia per l’Italia che per l’estero.

Approfondimenti

0,00

Costo di spedizione da concordare con il venditore
Ars Antiqua Srl
Via C.Pisacane, 55
Milano (IT)
Contatta direttamente il venditore

Venditore associato

persone

hanno visualizzato questo articolo negli ultimi 30 minuti.