XVIII secolo
Giuseppe Picano (Sant’Elia Fiumerapido, 1732 – 1810 ca.)
Raffaele Arcangelo
Legno policromo e pasta vitrea, cm h. 139 x 40 x 60
Scheda critica Prof. Giuseppe Sava
Considerato una delle figure più affascinanti del Settecento napoletano, Giuseppe Picano si distinse come eccelso interprete della scultura lignea, capace di trasfondere nel legno la stessa morbidezza e intensità emotiva della pietra. Figlio d’arte, il padre Francesco Antonio era a sua volta scultore, nacque a Sant’Elia Fiumerapido, nell’attuale provincia di Frosinone, nel 1732 e fu successivamente attivo a Napoli fino all’inizio dell’Ottocento (morì intorno al 1810), Picano si formò nel cuore pulsante del barocco maturo napoletano. Affinò la sua predisposizione sotto la guida e per conto dei napoletani Luigi Vanvitelli e del figlio Carlo, divenendo in seguito il principale collaboratore e stretto seguace di Giuseppe Sanmartino, autore del celebre Cristo Velato (oggi conservato presso la Cappella Sansevero di Napoli) e di Giacomo Colombo. Frutto di questa fortunata sinergia fu lo straordinario gruppo presepiale del 1740 custodito nella chiesa di Santa Maria in Portico a Napoli: un complesso monumentale unico, formato da 24 figure a grandezza naturale tuttora ammirabili nella loro collocazione originaria. Pur operando prevalentemente tra Napoli e la Campania e prediligendo il legno per i suoi soggetti sacri, Picano dimostrò una straordinaria versatilità cimentandosi con successo anche nel marmo, nella terracotta, nello stucco e nella cartapesta. La sua cifra stilistica è definita da un realismo vibrante, visibile nei volti espressivi e nei complessi panneggi chiaroscurali che conferiscono dinamismo alle figure, come si evince dalle statue di santi e figure sacre all’interno della Chiesa della Santissima Annunciata a Napoli. La sua fama lo portò a diffondere i propri lavori in tutto il Regno, lasciando testimonianze di grande pregio anche in Calabria, oltre ai numerosi santi e apparati presepiali che ancora oggi impreziosiscono gli altari di molteplici chiese napoletane, confermandolo come un ponte fondamentale tra la teatralità del barocco maturo e la compostezza del nascente gusto neoclassico.
Da un punto di vista tecnico, dopo aver intagliato il legno, solitamente essenze tenere come il tiglio o il pioppo, Picano applicava una sottile tela di lino o canapa imbevuta di colla, utile a coprire le venature e le giunture del materiale. Su questa base stendeva numerosi strati di gesso e colla animale, che venivano poi levigati con cura maniacale fino a ottenere una superficie liscia e setosa come la porcellana. Questa preparazione era fondamentale per la resa dell’incarnato: l’artista non dipingeva semplicemente la superficie, ma creava una “pelle” artificiale capace di reagire alla luce in modo naturale. La stesura del colore avveniva tramite velature a olio successive, con una palette che variava dai toni perlacei per le Madonne ai toni più bruni e rugosi per i santi eremiti o i profeti. Per accentuare il realismo, Picano utilizzava la tecnica dei “rossori”: applicava sfumature rosate o vermiglie sulle nocche, sui gomiti, sulle guance e intorno alle palpebre, simulando l’afflusso sanguigno tipico di un corpo vivo. Un dettaglio tecnico distintivo, ereditato dalla grande tradizione del presepe napoletano, era l’inserimento di occhi in cristallo o pasta vitrea retroverniciati, come nel caso del Raffaele Arcangelo in esame: essi venivano inseriti dall’interno del cranio o incastrati con estrema precisione nelle orbite, conferendo alla statua una profondità di sguardo soprannaturale. Infine, la stesura di una vernice finale, spesso a base di mastice o ambra, forniva quella leggera lucentezza che imitava la naturale umidità della pelle e degli occhi, rendendo le sue sculture quasi inquietanti per la loro verosimiglianza.
Solo per l’Italia: con Ars Antiqua è possibile dilazionare tutti gli importi fino a un massimo € 7.500 a TASSO ZERO, per un totale di 15 RATE
Es. Tot. € 4.500 = Rata mensile € 300 per 15 mesi.
Es. Tot. € 3.600 = Rata mensile € 720 per 5 mesi.
Per importi superiori a € 7.500 o per una maggiore dilazione nel tempo (oltre 15 rate), possiamo fornire un pagamento personalizzato.
Contattaci direttamente per avere il miglior preventivo.
DIRETTA TV
– DOMENICA 17.00 – 21.00 Dig.terr. 126 – Sky 824
– In streaming sul nostro sito www.arsantiquasrl.com e sui nostri social Facebook e Youtube
Tutte le opere proposte da Ars Antiqua sono vendute corredate di certificato di autenticità a norma di legge e accurata scheda di approfondimento.
È possibile vedere direttamente le opere presso la galleria showroom di Milano, in via Pisacane 55 e 57.
Organizziamo personalmente trasporti e consegne delle opere, sia per l’Italia che per l’estero.
Stile Rococò: Come si Distingue in Architettura, Arredamento e Pittura
Stile Rococò: Nascita e Sviluppo Il Rococò, come riflesso delle tendenze, dei gusti e del modo di vivere della Francia…
Stile Impero nell’Arredamento: Quando lo Sfarzo Incontra l’Eleganza
Lo stile Impero, con la sua magnifica fusione di maestosità e grazia, rimane un’icona dell’arredamento classico, esercitando un fascino senza…
Vita e opere di Giò Ponti, l’artista visionario
Giò Ponti è uno degli artisti che maggiormente ha dominato il dopoguerra italiano, facendosi portavoce di importanti innovazioni nel mondo…
