XVIII secolo
74 x 59 cm (senza cornice) - 84 x 70 cm (con cornice).
Attribuito ad Alessandro Magnasco (Genova 1667 – 1749) – Scena di taverna con venditore e gazza.
74 x 59 cm (senza cornice) – 84 x 70 cm (con cornice).
Olio su tela, in cornice in legno intagliato e dorato.
Provenienza: Collezione Sormani, Contra (etichetta al verso).
Alessandro Magnasco, detto il Lissandrino, è figura centrale nella pittura di genere del tardo barocco italiano. Formatosi a Milano nella bottega di Filippo Abbiati, sviluppò uno stile immediatamente riconoscibile: pennellata rapida e nervosa, figure allungate e agitate, atmosfere cupe animate da lampi di luce. La sua produzione di scene di taverna, soldati e figure popolari rimase influente per tutto il primo Settecento.
La tela raffigura l’interno di una taverna con archi in mattoni e finestre ad arco, animata da numerose figure disposte su più piani. In primo piano una donna seduta e figure distese o accovacciate; al centro un venditore appoggiato a un barile, sul quale è posata una gazza, attorniato da figure che contrattano o chiedono; sullo sfondo gruppi intenti a conversare o a bere. Utensili, brocche e oggetti appesi alle pareti completano l’ambientazione. La pennellata sciolta, i colori densi stesi in tocchi rapidi e il carattere vivace delle macchiette rimandano a Magnasco, come trasmesso dall’etichetta al verso recante attribuzione della Collezione Sormani, Contra, o alla sua stretta bottega.
Condition report: Tela foderata. Buono stato di conservazione della superficie pittorica.
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