XIX Secolo
45 x 50
Gerolamo Induno (Milano 1825 – 1890)
Cavallo
Olio su tela, cm 45 x 50 – con cornice, cm 53 x 59
Il bozzetto raffigura un cavallo bianco sellato, visto di tre quarti e colto in una posa di attesa. La sella è appena accennata, la criniera e la coda scure conferiscono all’insieme un senso di peso e di presenza fisica. Non c’è retorica in questo studio: c’è la concentrazione di chi osserva un soggetto vivo e lo fissa sulla tela prima che si muova. Dal 1854 al 1855 Induno partecipò alla campagna di Crimea nel corpo dei bersaglieri di Alessandro La Marmora e, in qualità di pittore-soldato, eseguì disegni, studi e resoconti per immagini che al ritorno in patria utilizzò per quadri molto apprezzati per i sentimenti patriottici ivi espressi. Questo bozzetto trova un riscontro diretto nell’opera Episodio della campagna di Crimea (già Collezione Patriottica di Milano), dove l’animale appare sulla sinistra, immobile testimone del dramma in un paesaggio innevato. La stessa postura del destriero ritorna in Truppe di cavalleria sostano presso una casa, altra tela in cui Induno sfrutta lo studio preparatorio per costruire una scena corale di più ampio respiro narrativo. Il confronto tra il bozzetto e le opere finite rivela il metodo di lavoro dell’artista: lo studio è il punto di partenza, la materia grezza da cui estrarre il dettaglio convincente che darà credibilità all’insieme.
Girolamo Induno nacque a Milano nel 1825 e fu avviato alla pittura dal fratello maggiore Domenico; tra il 1839 e il 1846 frequentò i corsi di Luigi Sabatelli presso l’Accademia di Brera, ottenendo da subito un discreto successo. La sua formazione si intrecciò fin da subito con le tensioni politiche del decennio preunitario: dopo l’esperienza delle barricate di Milano nel 1848 e della difesa della Repubblica Romana nel 1849, divenne una delle più note e popolari figure di pittore-soldato, traendo dalle vicende vissute ispirazione per numerose opere realizzate anche nei decenni successivi. Ferito durante la difesa di Palazzo Barberini attaccato dai francesi, Induno rimase a Roma per qualche tempo, protetto prima dai frati del Fatebenefratelli e poi dal conte Giulio Litta, finché non tornò a Milano per continuare la propria attività pittorica. La vita di Gerolamo Induno è un romanzo avventuroso: partecipante attivo nei moti antiaustriaci del 1848, condivise l’esilio con il fratello in Svizzera prima di tornare in Italia. Il pittore non si limitò a testimoniare gli eventi storici: combatté valorosamente anche nella guerra di Crimea nel 1855, guadagnandosi riconoscimenti per il suo coraggio, e la sua arte durante questo periodo si evolse, alternando la rappresentazione delle battaglie con ritratti intimi e incisivi di figure storiche, tra cui numerosi ritratti di Garibaldi, che lo definì uno dei più “intrepidi e valorosi combattenti di Roma”. Il legame di Induno con le istanze garibaldine non fu mai meramente strumentale o celebrativo. Nel 1859 si arruolò come ufficiale garibaldino nel gruppo dei Cacciatori delle Alpi, continuando a registrare nei disegni la cronaca degli eventi vissuti. Arruolatosi nelle file garibaldine, si confermò definitivamente quale interprete ufficiale dell’epopea risorgimentale, sia per le tematiche di carattere storico, come L’Imbarco a Genova del generale Giuseppe Garibaldi e la Battaglia di Magenta oggi al Museo del Risorgimento di Milano, sia per quelle in cui il motivo patriottico si mescola a temi della pittura di genere. Tra le opere che meglio incarnano questa duplice vocazione, La partenza del garibaldino, oggi alla Pinacoteca di Brera, condensa in una scena d’addio tutto il peso emotivo della stagione risorgimentale: l’eroe che parte, la famiglia che resta, il sacrificio privato che sostiene la causa pubblica. Analoga tensione percorre Triste presentimento, anch’esso conservato alla Pinacoteca di Brera e datato 1862. In una stanza modesta, seduta sul letto, la ragazza contempla il ritratto dell’amato, un patriota partito per la guerra, come attestano il busto di Garibaldi, le stampe con il Bacio di Hayez e una scena di battaglia appesa alla finestra. Nella stessa collezione braidense si trovano opere che documentano il versante più epico della sua produzione, come Un grande sacrificio, mentre al Palazzo del Quirinale è conservato Garibaldi e Medici da Vittorio Emanuele II, ulteriore prova del riconoscimento istituzionale che la pittura di Induno ottenne presso le più alte committenze del giovane regno.
Cavallo si inserisce in questa logica con naturalezza: non è un’opera destinata al grande pubblico, ma uno strumento di lavoro che rivela il pittore nel momento della sua maggiore libertà. Nella rapidità della stesura, nella scelta di isolare il soggetto senza contesto, nella cura posta a rendere il peso e il respiro dell’animale, si riconosce la mano di un artista che aveva imparato a vedere sul campo e che non smise mai di farlo. Partecipando alla spedizione piemontese in Crimea, Induno riempì interi album di schizzi e appunti per quadri, donde nacque poi tanta parte della sua produzione pittorica.
Solo per l’Italia: con Ars Antiqua è possibile dilazionare tutti gli importi fino a un massimo € 7.500 a TASSO ZERO, per un totale di 15 RATE
Es. Tot. € 4.500 = Rata mensile € 300 per 15 mesi.
Es. Tot. € 3.600 = Rata mensile € 720 per 5 mesi.
Per importi superiori a € 7.500 o per una maggiore dilazione nel tempo (oltre 15 rate), possiamo fornire un pagamento personalizzato.
Contattaci direttamente per avere il miglior preventivo.
DIRETTA TV
– GIOVEDI 17.00 – 21.00 Dig.terr. 121 – Sky 824
– DOMENICA 17.00 – 21.00 Dig.terr. 126 – Sky 824
– In streaming sul nostro sito www.arsantiquasrl.com e sui nostri social Facebook e Youtube
Tutte le opere proposte da Ars Antiqua sono vendute corredate di certificato di autenticità a norma di legge e accurata scheda di approfondimento.
È possibile vedere direttamente le opere presso la galleria showroom di Milano, in via Pisacane 55 e 57.
Organizziamo personalmente trasporti e consegne delle opere, sia per l’Italia che per l’estero.
Stile Rococò: Come si Distingue in Architettura, Arredamento e Pittura
Stile Rococò: Nascita e Sviluppo Il Rococò, come riflesso delle tendenze, dei gusti e del modo di vivere della Francia…
Stile Impero nell’Arredamento: Quando lo Sfarzo Incontra l’Eleganza
Lo stile Impero, con la sua magnifica fusione di maestosità e grazia, rimane un’icona dell’arredamento classico, esercitando un fascino senza…
Vita e opere di Giò Ponti, l’artista visionario
Giò Ponti è uno degli artisti che maggiormente ha dominato il dopoguerra italiano, facendosi portavoce di importanti innovazioni nel mondo…
