XVIII secolo
22 x 16
Louis Gabriel – Blanchet (Parigi, 1705 – Roma, 1772)
Allegoria della scultura – Allegoria della musica, 1730/40 circa
(2) Olio su tela, cm 22 x 16 – Con cornice, cm 35 x 28
Scheda critica del Prof. Alessandro Agresti
Queste due raffinate tele di Louis Gabriel Blanchet (Parigi, 1705 – Roma, 1772), raffiguranti rispettivamente le Allegorie della Scultura e della Musica, rappresentano un perfetto esempio dello stile colto di un artista francese che legò indissolubilmente la sua carriera all’Italia e al clima cosmopolita della Roma settecentesca. Nato a Versailles nel 1705, Blanchet ottenne il prestigioso Prix de Rome nel 1727, riconoscimento che gli aprì le porte dell’Accademia di Francia a Roma. Giunto nella Città Eterna, decise di stabilirvisi permanentemente fino alla morte, avvenuta nel 1772. A Roma, Blanchet si distinse rapidamente come uno dei ritrattisti e pittori di storia più apprezzati dall’aristocrazia locale e internazionale, stringendo legami fortissimi con influenti mecenati come il marchese di Marigny (fratello di Madame de Pompadour) e, soprattutto, i membri della corte in esilio degli Stuart, di cui divenne il ritrattista ufficiale. Nelle due allegorie in esame, databili intorno al 1730/40, si legge chiaramente il suo peculiare modo di dipingere, che fonde l’eleganza formale del tardo barocco francese e del primo rococò con il recupero della tradizione classica tipica del nuovo ambiente romano (Sebastiano Conca e Bernardino Luti). La pennellata si fa vibrante, a tratti libera e compendiaria, capace di restituire la consistenza materica dei diversi elementi con grande freschezza e un uso sapiente dei contrasti chiaroscurali. Nella tela della Scultura, la personificazione femminile è ritratta mentre lavora con scalpello e mazzuolo ad una possente figura maschile nuda e avviluppata, che richiama da vicino lo studio accademico dei marmi antichi (con particolare riferimento all’Ercole Farnese) e della statuaria michelangiolesca. Il panneggio rosso intenso che avvolge la figura femminile fluttua dinamicamente nell’aria, creando un contrappunto cromatico vivido rispetto alla freddezza marmorea della scultura e allo sfondo architettonico ombroso. Nella controparte dedicata alla Musica, l’atmosfera si fa più lirica e pastorale. Dietro la grazia settecentesca delle due composizioni si cela, infatti, un impianto concettuale di notevole spessore filosofico e letterario. Se la prima fonte iconografica di riferimento resta la celebre Iconologia di Cesare Ripa — da cui Blanchet mutua gli attributi tradizionali delle discipline, come lo scalpello per la Scultura e lo spartito con gli strumenti per la Musica — il pittore arricchisce i modelli tradizionali con una densa simbologia neoplatonica. Nell’Allegoria della Musica, infatti, la scelta di far sedere la figura sopra un grande globo celeste azzurro si eleva a esplicita citazione visiva del Timeo di Platone e della sua dottrina sull’anima del mondo e sulla musica delle sfere; la melodia terrena e gli strumenti musicali divengono così il riflesso sensibile di quell’armonia cosmica e matematica che ordina l’universo celeste, conferendo all’intero ciclo un’inaspettata complessità speculativa. Vicino alla donna, colta nell’atto di leggere uno spartito musicale, mentre ai suoi piedi giacciono antichi strumenti a fiato e a corda, un piccolo putto alato suona un’arpa, accentuando il carattere melodico e poetico della scena. In entrambe le opere emerge la profonda cultura accademica di Blanchet e la sua straordinaria abilità nel gestire la figura umana, i volumi e la luce, traducendo complessi concetti intellettuali in scene intime, vive e animate da una grazia tipicamente settecentesca, che anticipa la sensibilità neoclassica senza perdere la vitale teatralità del secolo barocco. Il fatto che sul mercato antiquario sia transitata un’Allegoria della Pittura, simile per formato e dimensioni, farebbe pensare che le tele appartenessero ad un ciclo destinato ad una sala di rappresentanza. Accanto alle opere d’invenzione allegorica e mitologica — tra cui si ricordano anche imponenti riproduzioni di meraviglie archeologiche, come il suo celebre Ercole Farnese in una nicchia (1765) o l’Apollo del Belvedere — la fama di Blanchet a Roma rimase strettamente legata alla ritrattistica di corte e di carattere internazionale. Esaminando i suoi capolavori più noti, si nota lo stesso identico approccio tecnico visibile nei due dipinti in esame: un sapiente accordo tra una resa accademica, solida e accurata delle fisionomie o dei corpi, e un trattamento estremamente libero, quasi “liquido”, dei tessuti e degli sfondi. Nei suoi celebri ritratti della famiglia Stuart, come il Ritratto del principe Charles Edward Stuart o il Ritratto di Henry Benedict Stuart, Blanchet sfoggia una straordinaria maestria nel dipingere le trame preziose delle vesti e delle armature, accendendo la composizione con tocchi di luce vividi e contrasti cromatici vibranti, mostrandoci non solo di essere un abilissimo ritrattista, ma anche un raffinato orchestratore di complessi programmi decorativi per l’élite del Grand Tour.
Solo per l’Italia: con Ars Antiqua è possibile dilazionare tutti gli importi fino a un massimo € 7.500 a TASSO ZERO, per un totale di 15 RATE
Es. Tot. € 4.500 = Rata mensile € 300 per 15 mesi.
Es. Tot. € 3.600 = Rata mensile € 720 per 5 mesi.
Per importi superiori a € 7.500 o per una maggiore dilazione nel tempo (oltre 15 rate), possiamo fornire un pagamento personalizzato.
Contattaci direttamente per avere il miglior preventivo.
DIRETTA TV
– DOMENICA 17.00 – 21.00 Dig.terr. 126 – Sky 824
– In streaming sul nostro sito www.arsantiquasrl.com e sui nostri social Facebook e Youtube
Tutte le opere proposte da Ars Antiqua sono vendute corredate di certificato di autenticità a norma di legge e accurata scheda di approfondimento.
È possibile vedere direttamente le opere presso la galleria showroom di Milano, in via Pisacane 55 e 57.
Organizziamo personalmente trasporti e consegne delle opere, sia per l’Italia che per l’estero.
Stile Rococò: Come si Distingue in Architettura, Arredamento e Pittura
Stile Rococò: Nascita e Sviluppo Il Rococò, come riflesso delle tendenze, dei gusti e del modo di vivere della Francia…
Stile Impero nell’Arredamento: Quando lo Sfarzo Incontra l’Eleganza
Lo stile Impero, con la sua magnifica fusione di maestosità e grazia, rimane un’icona dell’arredamento classico, esercitando un fascino senza…
Vita e opere di Giò Ponti, l’artista visionario
Giò Ponti è uno degli artisti che maggiormente ha dominato il dopoguerra italiano, facendosi portavoce di importanti innovazioni nel mondo…
