Metà del secolo XVIII.
Larghezza: 82 cm.; profondità: 41 cm.; altezza: 78 cm. Misure del piano aperto: 82x82 cm.
Tavolino da gioco con apertura a libro lastronato in noce con tarsie in essenze pregiate. Emilia, epoca e stile Luigi XV. Buono lo stato di conservazione. Una piccola mancanza di listra nella parte posteriore del pianetto a chiusura. A metà ‘700, diverse botteghe artigianali emiliane (specie di area modenese), si specializzarono nella produzione di questi caratteristici deschi ausiliari che ebbero notevole fortuna e numerose committenze da parte di abbienti famiglie anche al di fuori della regione. Il doppio ripiano sovrapponibile reca in entrambi i versi una fantasiosa decorazione ad intarsio: il ripiano esterno reca un medaglione centrale di foggia mistilinea, mentre quello interno interno disegna una scacchiera. Le radiche di noce sono accostate con ricercatezza per ottenere risultati cromatici omogenei, sena forti contrasti. Il notevole risultato estetico è conseguito tramite l’utilizzo di ampi bordi filettati, ottenuti grazie alla tecnica dei legni “montati all’in piedi”. Le gambe “en cabriole”, desinenti a terra con piccoli ricci a zampa di capro, si raccordano alla fascia del tavolo con un attacco di linea estroflessa, particolarmente corposo e pronunciato. La fascia elegantemente sagomata, con inserito un cassettino, gira in assonanza col piano sdoppiato.
Bibliografia di rifermento: G. Manni, “Mille mobili emiliani”, Artioli Editore, Modena, 1980.
Provenienza: Bologna, Collezione Privata.
Si rilascia certificazione a norma di legge circa l’autenticità e la lecita prvenienza dell’arredo.
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