Anno 1974.
Larghezza massima: 62 cm. Profondità massima: 32 cm. circa. Altezza massima: 145 cm. Altezza del solo piedestallo: 110 cm.
Valeriano Trubbiani (Macerata,1937-Ancona,2020), “Spirale violenta”, bronzo e metallo, firmata e datata “TRUBBIANI 1974”. Ottimo lo stato di conservazione. La scultura è accompagnata da una certificazione che attesta l’esposizione dell’opera alla personale dedicata all’artista presso la galleria La Nuova Pesa di Roma, mostra tenutasi dal 16 gennaio al 15 febbraio del 1975.
Provenienza: Solarolo (RA), Collezione Privata, già Collezione Privata di famiglia romana.
Trubbiani eredita dal padre la passione per la lavorazione dei metalli e nella seconda metà degli anni ‘50 comincia a lavorare nella bottega paterna a Villa Potenza (frazione di Macerata). Nel 1956 si diploma all’Istituto d’arte di Macerata, mentre nel 1957-58 inizia a esporre come pittore e comincia a lavorare come scultore. Tiene a Macerata le sue prime personali di scultura e partecipa anche ad altre mostre. Nel 1959-60 frequenta la scuola di nudo dell’Accademia di Belle Arti di Roma.
Durante gli anni ‘60 continua a lavorare intensamente come scultore nell’officina paterna, scegliendo di dedicarsi definitivamente a quest’attività, ma anche alla scenografia e alla grafica. Il 1962 è decisivo per l’orientamento iniziale del suo lavoro di scultore: le sue opere acquistano sempre più un carattere meccanico-bellico. Per Trubbiani l’arte deve provocare ferite e i suoi temi più distintivi sono le città assediate, la crudeltà della tecnologia, i bestiari e i racconti favolistici, i minacciosi paesaggi urbani. Spesso rappresenta elementi e situazioni belliche e di aggressione, come incrociatori, aerei, guerrieri, elmi, armi, corazze, tutti connessi al ricordo della guerra e dei bombardamenti a Macerata. Nel 1966 partecipa per la prima volta alla Biennale di Venezia. Nel 1968 si sposa e si trasferisce da Villa Potenza ad Ancona, dove si stabilisce definitivamente nel 1976.
Continua a essere vivace la partecipazione a mostre in Italia e all’estero, tra cui la Biennale di Venezia e la Quadriennale romana nel 1972. Nel 1980 inizia a sviluppare il ciclo dei Racconti di mare: hanno origine le sculture su temi di mare, di corazzate e di navigazione armata, un ciclo che si arricchisce nel tempo. A fine anno, Fellini richiede la sua collaborazione per realizzare una nave da guerra per il film E la nave va (1983). Nei primi anni ‘80 insegna scultura presso l’Accademia di Belle Arti di Macerata, rifiutandone la nomina a direttore nel 1983.
Nel 1990 avvia un ciclo di disegni dedicato a Ciriaco Pizzecolli: la prima significativa raffigurazione trubbianea della città di Ancona. Tra le iniziative realizzate dall’artista, numerose sono quelle permanenti nella città dorica: per citarne alcune, Mater Amabilis, in piazza Pertini; la Croce del millenario, realizzata per celebrare il millenario della Cattedrale di San Ciriaco; il sipario tagliafuoco, installato nel Teatro delle Muse. Nel 2012-2013, presso la Mole Vanvitelliana, è allestita una sua grande antologica dal taglio teatrale, intitolata De rerum fabula. Muore nel 2020.
Si rilascia certificazione a norma di legge circa l’autenticità e la lecita provenienza dell’opera.
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