0,00

Costo di spedizione da concordare con il venditore
Ars Antiqua Srl
Via C.Pisacane, 55
Milano (IT)
Contatta direttamente il venditore

Venditore associato

Contatta direttamente il venditore
Epoca

XVIII secolo

Misure

47,5 x 73

Descrizione

Gaspare Diziani (Belluno, 24 gennaio 1689 – Venezia, 17 agosto 1767)

Trionfo di Alessandro MagnoRatto delle Sabine

Olio su tela, cm 47,5 x 73

 

Gaspare Diziani – il cui cognome originario era De Cian, italianizzato nel corso della vita – nacque a Belluno il 24 gennaio 1689 da Giuseppe e Giustina Lina. La sua formazione iniziò nella città natale, sotto la guida di Antonio Lazzarini, ultimo interprete provinciale del tenebrismo barocco, pittore di modesta levatura ma capace di trasmettere al giovane allievo i fondamenti del mestiere. La vera svolta artistica giunse però con il trasferimento a Venezia, avvenuto intorno al 1709-1711, quando Diziani entrò prima nella bottega di Gregorio Lazzarini e poi, con assai maggior profitto, in quella del conterraneo Sebastiano Ricci. Fu quest’ultimo a segnare in modo determinante la sua visione pittorica: Diziani conosceva i lavori bellunesi di Ricci del 1704 nel palazzo Fulcis, nell’omonima cappella in San Pietro e nella certosa di Vedana, e intorno al 1718 Ricci era ancora attivo a Belluno, affrescando la villa del Belvedere. Una fama rapida, sostenuta da una felicità esecutiva non comune, portò Diziani già nel 1717 a Monaco di Baviera, dove eseguì per il palazzo della Residenza una serie di decorazioni raffiguranti le Quattro parti del mondo, purtroppo distrutte durante la Seconda guerra mondiale. Nello stesso anno era già a Dresda, alla corte di Sassonia, accompagnando lo scenografo Alessandro Mauro. Nel 1720 rientrò a Venezia, dove venne iscritto alla fraglia dei pittori, e da qui ripartì per Roma al servizio del cardinale veneziano Pietro Ottoboni. Da quel momento Diziani rimase stabilmente nei territori della Serenissima, con la sua bottega in Merceria a Venezia, da dove spediva opere in tutto il continente.

Il Trionfo di Alessandro Magno qui presentato si inserisce in una riflessione pittorica che Diziani condusse intorno alle gesta del condottiero macedone, soggetto al quale tornò in più occasioni con esiti di notevole intensità scenografica. Versioni dello stesso tema si conservano all’Alte Pinakothek di Monaco di Baviera, al Nationalmuseum di Stoccolma e in varie collezioni private. Nel dipinto in esame il generale macedone è raffigurato in piedi su un carro da trionfo riccamente ornato, con ruota decorata da volute dorate che occupa un posto di grande rilievo formale nella composizione. Rispetto alle versioni conservate nelle grandi pinacoteche europee, questo dipinto mostra la stessa impostazione compositiva con il carro come asse portante, ma con una concentrazione più intensa dei dettagli narrativi nel piano ravvicinato, segno di una destinazione probabilmente destinata alla fruizione privata. La tavolozza è quella caratteristica del pittore bellunese: rossastri profondi, azzurri metallici, gialli caldi, bianchi luminosi che animano le vesti dei soldati e le criniere dei cavalli. La pennellata è rapida che conferisce all’intera scena un fremito quasi teatrale, coerente con la formazione scenografica dell’artista.

Il Ratto delle Sabine è l’altro vertice tematico di questa coppia di dipinti, e li accomuna la scelta di soggetti tratti dalla storia antica letti attraverso il filtro della grande tradizione pittorica veneta e della cultura barocca europea. Il mito delle Sabine – con cui Romolo risolse il problema della mancanza di donne nella Roma nascente organizzando un rapimento durante i giochi in onore di Nettuno – un soggetto ampiamente praticato nella pittura del Sei e Settecento, soprattutto in area veneziana, per le sue possibilità di orchestrazione di figure in moto concitato. Il confronto con un’altra versione dello stesso soggetto di Diziani e conservata in collezione privata permette di cogliere la coerenza del pittore nell’affrontare questo tema. In entrambe le versioni la struttura compositiva privilegia la distribuzione dei gruppi lungo una diagonale implicita che attraversa la tela da sinistra a destra, con figure aggrovigliate che creano un ritmo sincopato di corpi in tensione. In entrambi i casi però, la cifra stilistica di Diziani è immediatamente riconoscibile dall’utilizzo del colore e nella pennellata sciolta che costruisce i corpi per masse pittoriche piuttosto che per contorni definiti, secondo quella tradizione lagunare che dall’eredità di Tiziano giungeva fino a Ricci e da Ricci fino al suo allievo bellunese.

 

 

Solo per l’Italia: con Ars Antiqua è possibile dilazionare tutti gli importi fino a un massimo € 7.500 a TASSO ZERO, per un totale di 15 RATE

 

Es. Tot. € 4.500 = Rata mensile € 300 per 15 mesi.

 

Es. Tot. € 3.600 = Rata mensile € 720 per 5 mesi.

 

Per importi superiori a € 7.500 o per una maggiore dilazione nel tempo (oltre 15 rate), possiamo fornire un pagamento personalizzato.

 

Contattaci direttamente per avere il miglior preventivo.

 

DIRETTA TV

 

– GIOVEDI 19 – 23.00  Dig.terr. 130 – Sky 824

 

– DOMENICA 17.00 – 21.00 Dig.terr. 126 – Sky 824

 

– In streaming sul nostro sito www.arsantiquasrl.com e sui nostri social Facebook e Youtube

 

Tutte le opere proposte da Ars Antiqua sono vendute corredate di certificato di autenticità a norma di legge e accurata scheda di approfondimento.

 

È possibile vedere direttamente le opere presso la galleria showroom di Milano, in via Pisacane 55 e 57.

 

Organizziamo personalmente trasporti e consegne delle opere, sia per l’Italia che per l’estero.

Approfondimenti

0,00

Costo di spedizione da concordare con il venditore
Ars Antiqua Srl
Via C.Pisacane, 55
Milano (IT)
Contatta direttamente il venditore

Venditore associato

persone

hanno visualizzato questo articolo negli ultimi 30 minuti.