Il Cubismo

Pubblicato il 22 Marzo 2019

Il Cubismo

Nato a Parigi nei primi anni del ‘900, il Cubismo trova in Paul Cézanne prima, e in Picasso e Georges Braque dopo, i suoi artisti più rappresentativi. L’elemento caratteristico di questa corrente, tra i movimenti artistici più importanti del XX secolo, è la scomposizione delle figure nelle loro forme originali, rappresentando gli oggetti da più punti di vista con l’obiettivo di dare un senso plastico ai soggetti disegnati.

Molto sinteticamente, il Cubismo si suddivide in tre periodi principali:

  • il primo (dal 1907 al 1909), è quello in cui gli oggetti e le figure vengono semplificate e ridotte a forme geometriche;
  • il secondo (dal 1909 al 1911) è caratterizzato da una pittura un po’ più analitica, in cui lo spazio e gli oggetti sono scomposti e collocati sulla tela senza alcun rilievo, alla stregua di solidi geometrici;
  • il terzo, (dal 1911 in poi) è quello in cui l’oggetto, dopo essere stato frantumato, viene ricomposto per ricercarne l’essenza – è il periodo delle nature morte, dei violini e dei giornali rappresentati ‘appiattiti’ sulle superfici delle tele.

Oltre a Cézanne, Braque e Picasso, di cui Guernica è, a detta di molti, ‘apice dell’esperienza artistica cubista, altri illustri cubisti sono Marcel Duchamp, Robert Delaunay e Juan Gris.